Castellarte 2017: Avanti Pop – Il Documentario

Una Produzione video Edonè films
Regia, montaggio e fotografia di Maurizio Venturiero
Riprese video Eraldh Ricchards e Maurizio Venturiero
Grafica video: Gabriella De Crescenzo

Il documentario è sia un back Stage, che un resoconto delle tre serate del 28/28/30 luglio 2017, in cui si è svolta la XXIV edizione di Castellarte Festival internazionale di artisti in strada.

Per il tema della XXIV edizione del Festival Castellarte che si svolgerà dal 28 al 30 luglio 2017, abbiamo preso spunto da un movimento culturale (letterario, filosofico, musicale e artistico) sorto nella seconda metà degli anni ’90, che si propone di associare l’attenzione della Pop Art verso i beni di consumo e i mass media allo spirito sovversivo e alle radicali innovazioni formali dell’avanguardia.

Il termine Avant Pop, apparso per la prima volta in un disco del jazzista free Lester Bowie del 1984, vuole indicare appunto un linguaggio artistico nello stesso tempo popolare e sofisticato, innovativo e futuribile, consapevole della tradizione e proteso verso nuove possibilità. L’Avant-Pop è un’avanguardia nutrita di cultura popolare e internet; esaspera situazioni postmoderne, l’ibridazione e la contaminazione sono la sua estetica.

Questa è la formula scelta dalla XXIV edizione del Festival Castellarte adottando il tema “Avanti pop”, siamo partiti dal presupposto che in una società in crisi la necessità di raccontare diventa urgenza.

Raccontare significa ritrovare un legame profondo col contesto, una relazione partecipe, piuttosto che fredda e distaccata. Allora trovare la formula dell’immediatezza comunicativa è stata per noi naturale, legata alla nostra stessa missione che da tempo portiamo avanti con i nostri progetti, “cultura a portata di mano”, nella formula di sempre, dove l’arte è portata in scena ad un palmo dal pubblico.
http://www.castellarte.it

Potete trovare tutti i video di Castellarte qui:

https://edonefilms.com/castellarte/

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Castellarte 2017 – Avanti Pop – La Sbrindola

La Sbrindola è un duo formato dal giocoliere e performer Leonardo Cristiani e dal percussionista Marco Macchione.
Leonardo Cristiani inizia ad esibirsi a 14 anni. La sua poliedrica ruota attorno allo studio del corpo e delle sue possibilità espressive. Negli anni partecipa a progetti internazionali, formazioni e compagnie internazionali come la “FAAAC” in Francia e Polonia, la scuola di circo “Flic” di Torino, la compagnia “Jonglorson”, la compagnia “Tau” con Emilia Taurisano, il collettivo “Led Lemon Project”.
Marco Macchione inizia a suonare la batteria a 13 anni, si dedica in seguito alla musica, all’arte di strada, al design e all’organizzazione di eventi socio-culturali e musicali. Lo studio del ritmo lo porta a sviluppare l’idea che “ogni cosa può essere suonata”. Sempre alla ricerca di nuove sperimentazioni, è attualmente impegnato in progetti come “Novotam Project”, “Raccattabanda” e “Synthonia”.
Il loro spettacolo nasce nel 2008, durante un viaggio in Ungheria, e racconta dell’incontro a Budapest con Fabrizio il Gorilla che, nella notte di Capodanno, diventa subito il deus ex machina dello show. Mescolando la forsennata e incredibile ricerca musicale con l’estroversa e bizzarra giocoleria, i due artisti creano uno spettacolo di grandissimo livello energetico, d’imprevedibile delirio e di grande coinvolgimento per il pubblico.

Di loro ha detto Caparezza: “Ho conosciuto i ragazzi della Sbrindola durante le riprese di un mio videoclip. Sono dei pazzi scatenati che hanno la creatività strabordante di Zappa e l’energia devastante dei Sex Pistols. Se volete, potete chiamarli semplicemente artisti di strada, a patto che la strada in questione sia su Marte”.
(fonte: http://www.castellarte.it)

Produzione video EdonèFilms
https://edonefilms.com/

Riprese: Eraldh Richards
Montaggio: Maurizio Venturiero
Grafica e Animazioni: Gabriella De Crescenzo

http://www.castellarte.it

Castellarte 2017: La Conferenza Stampa -Capitolo 2-Gli Artisti

 

La seconda parte della Conferenza Stampa di Castellarte 2017, dedicata alla tematica Avanti Pop, tenutasi al TILT – tattoo bar events -, il 5 luglio.

Castellarte si svolgerà dal 28 al 30 luglio prossimo, la XXIV edizione di una manifestazione nata proprio per valorizzare il Borgo di Capocastello, un tempo abbandonato e ora visitato ogni anno dagli oltre 50.000 visitatori che partecipano ogni anno a Castellarte.
http://www.castellarte.it/home/

Restate sintonizzati su EdonèFilms per ricevere continui aggiornamenti sul festival.

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Riprese: Eraldh Richards, Maurizio Venturiero
Montaggio: Maurizio Venturiero
Grafica Video: Gabriella De Crescenzo
Produzione EdonèFilms

Immagi di repertorio sono tratte dal documentario Castellarte 2016 -Ritmi di festa https://edonefilms.com/2017/01/31/cas

Extra: EdonèFilms presenta… Marco Iantosca – La tua voce sulla pelle

Premessa:

C’era una volta un videoclip che sognava di essere un corto…

C’era una volta un corto che si adattò ad essere un videoclip…

Alla fine impazzì ed ebbe una scissione ( si come i famosi partiti italiani) e riuscì ad essere entrambe le cose… o forse nessuno dei due… o speriamo abbia preso il meglio da entrambi xD

la-tua-voce-sulla-pelle-cortometraggio-marco

GENERE: VIDEOCLIP/CORTOMETRAGGIO

Produzione Video EdonèFilms Production

Regia di Maurizio Venturiero

Sceneggiatura di Gabriella De Crescenzo

Interpreti
Maria Lucia Pollio
Marco Iantosca
Mattia Tornatore
Angello Iannace
Guibeth Castilio
Eraldo Ricciardi

1° aiuto regista Gabriella De Crescenzo

Riprese e Montaggio Maurizio Venturiero

Post produzione video Gabriella De Crescenzo

2° aiuto regista Angelo Iannace

Duratata: 10:39 e 6:35

Sinossi:

Un musicista, lasciato dalla sua ragazza per un  altro uomo, riesce a vendicarsi di lei grazie alla sua musica.

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Il protagonista

Marco Iantosca è un cantautore che ama miscelare varie influenze musicali in un sound nostalgico e caratteristico. In tutte le canzoni parla di se stesso, pur facendolo da diversi punti di vista e prospettive. La descrizione di ciò che pensa e non riesce realmente ad affermare, che si perde tra le parole, è un concetto cardine della sua scrittura. E’ da qui che parte il suo viaggio alla ricerca di tutto ciò che è nascosto dentro di lui, anche se gli stati d’animo e le coincidenze giocano un ruolo fondamentale. I brani che fin qui ha registrato lo testimoniano, poichè pur essendo legati da un filo conduttore sono completamente diversi tra loro: tutto cambia altrimenti non avrebbe senso scrivere soltanto per descrivere le proprie emozioni.

(fonte: http://trbrec.com/artist/marco-iantosca/ )

Cortometraggio:

Videoclip:

Titoli di coda:

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Per ascoltare l’album “Nascosto dentro me” di Marco Iantosca per intero cliccate qui…

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EXTRA: EdonèFilms presenta… Respiro di Noia (2015)

GENERE: Documentario

Regia: Maurizio Venturiero
Ripresa e Mixaggio audio: Gaetano Sarno
Grafica Video: Gabriella De Crescenzo
Montaggio: Maurizio Venturiero

Guernica:
Tony D’Alessio: Voce e cori
Goffredo De Prisco: Chitarra e tastiera
Diego Iannaccone: Basso
Enzo Scorzeto: Batteria
Massimo Testa: Chitarra

Con la partecipazione speciale di Giuseppe Pavarese (attore e autore di Scatole e Il Dissacrario)

Un ringraziamento speciale per la disponibilità al Teatro 99 Posti

Durata: 16:12

Sinossi:
Dedicato a tutti quelli che combattono per la propria arte e per la propria città.

Il racconto delle difficoltà di un gruppo musicale nella propria città natale ma, allo stesso tempo la testardaggine nel continuare a portare avanti il proprio progetto in tempo di crisi sono racchiusi in questo corto-documentario. La band Guernica, da anni impegnata nella propria autoproduzione musicale, si racconta e racconta i limiti della propria città, Avellino.

 

I Protagonisti:
Nel 2002, a pochi mesi dalla fondazione della definitiva line-up, la band esordisce con Senza Censure, EP in grado di stupire la critica per l’originalità e la capacità di miscelare stili diversi come il grunge, il rock italiano e il progressive.

Un anno dopo i Guernica sono di nuovo in studio, questa volta in versione acustica, per dar vita a Senza Sudare, un lavoro dalle sonorità completamente diverse dal precedente, ma che riscuote comunque ampi consensi. Liriche, arrangiamenti e art work entusiasmano la critica italiana ed estera.

La parentesi acustica apre il passo alla sperimentazione teatrale: i Guernica musicano e mettono in scena “Scatole” (monologo sulla condizione esistenziale dell’uomo moderno), un testo originale di Giuseppe Pavarese, autore irpino ed unico attore in scena. In seguito con lo stesso Pavarese bissano l’esperienza portando in scena “Il dissacrario”, uno spettacolo dai toni più ironici e pungenti.

Siamo al 2005 ed ecco il terzo lavoro, Guernica, che rappresenta per i musicisti campani la sintesi di un percorso iniziato appena tre anni prima. Definito “…un disco da incorniciare, (…): metterà d’accordo metallari, seguaci del jazz, del progressive, del pop all’italiana ed i più allucinati reduci degli anni ’70. Ogni traccia è un microcosmo di sensazioni, e come tale, ha un proprio carattere ed una propria identità…” (Musicalnews.com, 15/04/2009), Guernica ottiene unanimi consensi e riconoscimenti.

Nel 2006 il brano Mai rimane nella top ten di Radio Match 5, emittente radiofonica lombarda per circa un anno, grazie alle preferenze espresse dagli ascoltatori.

Nel 2007 i Guernica girano il loro primo videoclip: Les Yeux, (Guernica 2005), interamente realizzato con un telefonino da Antonio Pace.

Nel dicembre del 2008 Guernica ottiene il primo premio al concorso indetto dalla Nott Records di Bologna, etichetta con la quale il gruppo firma due contratti rivolti alla promozione e distribuzione digitale del disco in tutto il mondo.

Nel maggio del 2009 il gruppo si esibisce in versione acustica con artisti del calibro di Avion Travel e Teresa De Sio, sul prestigioso palco del Teatro Gesualdo di Avellino.

Nello stesso anno i brani Picasso e Adrenocromo, entrambi appartenenti all’ultimo lavoro, vengono selezionati e mandati in onda su Radio Rai, durante la trasmissione Demo, condotta da Michael Pergolani e Renato Marengo e, grazie alle preferenze degli ascoltatori, il primo dei due ottiene il secondo posto sul sito di demo rai nell’ultima edizione del 2009.

Sempre nel 2009 i Guernica partecipano con la loro musica alla colonna sonora del film “L’amara vita” del regista pugliese Alessandro Zizzo.

Il gruppo ha da poco ultimato la pre-produzione di 22 nuovi brani, ed è pronto per l’uscita di un doppio album.

E’, inoltre, in fase di produzione un documentario interamente dedicato ai Guernica, realizzato dalla casa di produzione “Edonè film” con la regia di Maurizio Venturiero, tra l’altro autore dei videoclip “Respiro di noia”, “Venus”, “Di raffinata inconsistenza”, “Icaro”, “Eden”, “Insostituibile” e “Agrado”.

(Potete vederli, insieme ad altri vidoe, su questo sito in questa pagina https://edonefilms.com/videoclip/)

Il frontman del gruppo, Tony D’Alessio, ha appena raggiunto l’ambizioso traguardo del secondo posto a X-Factor 7 con la formazione nocerina degli Ape Escape, creata poche settimane prima dei casting proprio in funzione della trasmissione, ottenendo larghi consensi sia da parte del pubblico che da parte dei giudici.

(Fonte: http://www.guernicaband.com/index.php/bio/gruppo)

 

 

Curiosita

  • Il documentario nasce da un assemblaggio di filmati del repertorio dei filmati degruppo, che vanno dal 2009 al 2015.
  • Il documentario è stato proiettato fuori concorso per “Gli occhi sulla città” indetto dal festival Laceno d’oro.
  • Respiro di Noia fa parte di un progetto più, farà parte un Mockumentary/Web Series di nome Icaro che uscirà prossimamente.

 

 

 

EdonèFilms Story Best Of 2013-2016

 

Alcune clip degli ultimi lavori che vanno dal 2013 al 2016

Per problemi di compressione nel caricamento su youtube del filmato, alcune parti potrebbero risultare sgrante. Per guardare i lavori in maniera ottimale e integrale cliccare sui link.

Sentieri Mediterranei 2016 – I Fuochi

Summonte Avellino – XVIII edizione

Il Festival Internazionale di Musica Etnica “Sentieri Mediterranei” è giunto alla XVII edizione: un traguardo prestigioso per un evento che è cresciuto e si è consolidato negli anni diventando un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di musica. Sentieri Mediterranei non rappresenta solo un festival che racchiude una proposta musicale, ma è un momento culturale, legato alle tradizioni e alla valorizzazione del territorio, rappresentando anche un “risveglio” storico culturale di quelli che sono i siti storici e ambientali nonché le bellezze presenti sul territorio. Il riconoscimento ottenuto dalla Regione Campania, che ha individuato nella creatività dell’iniziativa, nella qualità del progetto e nella articolata completezza dell’offerta integrata dei beni culturali e delle attrazioni turistiche e ambientali una particolare rilevanza strategica, in grado di veicolare e diffondere l’immagine culturale e turistica della Campania, è per noi un motivo di grande orgoglio e di vanto. Del resto, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali attraverso gli “Itinerari”, sono i tratti fondamentali di questo evento, ed è proprio in questa direzione che, fin dall’edizione 2012 si è arricchito di una nuova sezione: Eventi in Abbazia. Una sezione che va a completare, attraverso una proposta unica, quella che è la mission di Sentieri Mediterranei, facendo emergere quello che è il legame storico che ha unito la Comunità dei Padri Benedettini di Montevergine a Summonte, attraverso la famiglia Malerba che abitò il castello. La maestosa Torre Angioina, i vicoli del centro storico, il Palazzo Abbaziale del Loreto, il Santuario di Montevergine, sono queste le suggestive location che ospiteranno gli appuntamenti di questo evento culturale e che ne rappresentano la cornice ideale. L’intuizione di 17 anni fa ha dato ragione a chi ha fortemente voluto questo evento e quanti hanno lavorato per realizzarlo. Il bilancio di questi anni è senza dubbio positivo ed è per questo che ringrazio quanti, a vario titolo, hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa. A Sentieri Mediterranei la musica si colloca come linguaggio universale, rappresentando uno degli strumenti che educa alla tolleranza verso gli altri e favorisce la conoscenza e la solidarietà tra i popoli. Come sempre, cerca di offrire una serie di momenti il più possibile diversificati e spalmati nell’arco della giornata, per mettere in condizione il suo pubblico, costituito da persone appartenenti a differenti generazioni, di partecipare secondo i propri interessi. Punto fermo nelle scelte compiute resta la gratuità di tutti gli appuntamenti. In questi anni il Festival ha divulgato la conoscenza delle culture musicali dei popoli del Mediterraneo (in senso non strettamente geografico, ma soprattutto culturale), facendo conoscere al grande pubblico gli strumenti tipici della musica etnica nonché gli artisti informatori e portatori di varie culture musicali di tradizione orale presenti nel Mediterraneo. L’accurata attività di ricerca e selezione delle proposte artistiche, coerenti con il tema conduttore, ha determinato il successo del Festival al punto da essere annoverato tra i principali eventi realizzati in Italia, contribuendo a far diventare Summonte, un punto di riferimento culturale per migliaia di giovani, appassionati e cultori provenienti da molte regioni d’Italia. E con l’auspicio che la magia delle scorse edizioni possa ripetersi anche quest’anno, l’Amministrazione Comunale invita tutti a Sentieri Mediterranei 2015 il 31 luglio, 1 e 2 agosto a Summonte (Av), agli Eventi in Abbazia (Chiostro dell’Abbazia del Loreto) nei giorni 7, 13 e 15 agosto e nel Salone degli Arazzi dal 12 al 27 Settembre.