FeedBack – Mucky Fingers (puntata pilota)

Ormai sono passati mesi, ricordo che c’era un metro di neve a terra, da quando il buon Luca Di Leo, mi parlò di questa idea, un format televisivo, in stile Cucine da Incubo per le band emergenti. I Compagni di viaggio li abbiamo trovati subito in Massimo Testa e Giuseppe Relmi con La Mela di Odessa, e abbiamo completato la troupe tecnica con Vincenzo di Lorenzo (fonico) e Gabriella De Crescenzo (Grafica e Animazioni).
In pochi mesi abbiamo realizzato questa puntata pilota con gli altrettanto buoni Mucky Fingers che desideravano dei consigli sull’arrangiamento di un brano che a loro stava molto a cuore.
Abbiamo cercato per diversi mesi di vendere questo format alle TV e Web TV locali. Il format è piaciuto, ma nessuno ci ha voluto investire più di 50 euro e, come vedrete, con 50 euro non ci pulivamo nemmeno il deretano (anche perché i deretani a ballare erano 5 o 6).
In conclusione vi proponiamo la puntata pilota su youtube, sperando che sia di vostro gradimento.

P.S. Se avete il numero di Murdock… non si sa mai

Titolo Format: FEEDBACK
Genere: Reportage/Live/Game
Puntate: 10+
Durata: 20 min
Target: Giovanile
Paese: Italia
Autore: Di Leo/Venturiero
Produzione: Edonè Films Production

in collaborazione con La Mela di Odessa
https://www.facebook.com/meladiodessa/

con la partecipazione dei maestri: Massimo Testa e Giuseppe Relmi.

Sito Web: https://edonefilms.com/home-2/

E-mail: luca.dileo1988@gmail.com / tylerdudner@hotmail.it

http://www.meladiodessa.it/

Recapiti Telefonici:
Luca Di Leo: 3202176496
Maurizio Venturiero: 3487264093
La Mela di Odessa: Chiama Tel: +39 825 666928 Mobile: +39 335 1011582

Idea Format:
“Feedback” è un contest di musica emergente che, grazie alle maggiori piattaforme social, si tramuta in un gioco interattivo in cui gli utenti non sono più semplici spettatori, ma i giurati che decreteranno il vincitore finale.
Nell’arco di 10+ episodi di breve durata (20+ minuti), verranno presentate, all’interno di una sala prove, 10+ band/solisti emergenti con interviste e contributi video (videoclip, es.). I suddetti presenteranno un brano inedito scarno, non ancora ragionato nella sua interezza: in pratica, l’idea di un brano musicale.
Due o più maestri, esperti del settore, dopo aver ascoltato il brano inedito proposto, valuteranno e indirizzeranno, tramite feedback, gli artisti verso possibili soluzioni musicali. Seguiremo, dunque, l’evoluzione, l’arrangiamento del brano durante l’intera puntata.
In seguito alla pubblicazione del video sui canali ufficiali del contest, il potere passa tra le mani degli utenti che, a suon di “mi piace”, voteranno per la/le band preferite.
Ultimata la pubblicazione dei video, verrà stilata una classifica e verrà eletta la band vincitrice del contest che riceverà in premio una serata live retribuita in un locale della provincia di Avellino e la realizzazione di un videoclip live di un brano a loro scelta.

Special Guest: Mucky Fingers

I Mucky Fingers nascono alla fine del 2013 ad Avellino dalle ceneri del primissimo progetto nato tra i banchi di scuola da Marco (Voce, percussioni), Alessio (Chitarra), Giuseppe (basso).

Ad entrare nel progetto arriva Emilio alla batteria e a gennaio 2014 la band comincia finalmente ad esibirsi dal vivo tra Avellino e dintorni.

A settembre 2014 iniziano i lavori che porteranno il gruppo a scrivere una decina di brani inediti in lingua Inglese, nel frattempo l’attività live continua e Mattia sostituisce Alessio alla chitarra.

Nel 2016 la band si arricchisce di un synth per arricchire il sound delle loro canzoni e arrivano i primi live fuori casa a Caserta, Napoli e in provincia di Salerno e Avellino. Ad Aprile 2016 esce su youtube un video in presa diretta registrato da Enrico Coppola dove si possono ascoltare due brani inediti della band (why not? (spring illusion) e Andy).

Durante l’estate 2016 tra le varie date i Mucky Fingers nel corso dello STAY Music Festival di Avellino organizzato dal Forum dei Giovani aprono la serata dei SELTON, band brasiliana che calca i palchi di tutta Italia.

Dal 20 Febbraio è disponibile sui principali canali streaming (Spotify, Deezer,Bandcamp, Soundcloud) il Primo Ep della band dal titolo: “Stupid stories for common people”.

CONTATTI:
@muckyfingersbandmusic
marksant23@hotmail.it
https://www.youtube.com/channel/UCgRTZk8GVC5Qvzdvw6iDeFA

https://www.instagram.com/muckyfingersband/?hl=it
https://www.youtube.com/channel/UCgRTZk8GVC5Qvzdvw6iDeFA
spotify:artist:1t483Z75LShqROZmgqq0Mz

.link video —> https://www.youtube.com/watch?v=wtPhSZz5XKU

.Facebook page – > https://www.facebook.com/muckyfingersbandmusic/?ref=bookmarks

.Youtube page – > https://www.youtube.com/channel/UCgRTZk8GVC5Qvzdvw6iDeFA

. Instagram–>
https://www.instagram.com/muckyfingersband/

. Bandcamp https://muckyfingersband.bandcamp.com/album/stupid-stories-for-common-people?

. Soundcloud

. Spotify

.Deezer
http://www.deezer.com/album/15267363?utm_source=deezer&utm_content=album-15267363&utm_term=1388631064_1487588618&utm_medium=web

. Tim Music
http://www.timmusic.it/www/album/300759837

. Play me
http://www.playme.com/it/artist/mucky-fingers_b816f0bc495cd04f8d127d271754022f

. Google Play
https://play.google.com/store/music/artist/Mucky_Fingers?id=Apym3ic4klwfsgtmq44cwzaj7iq&hl=it

. Amazon Mp3

https://www.amazon.com/Mucky-Fingers-Stupid-Stories-Common/dp/B01N6Y0FYH/ref=sr_1_1?s=dmusic&ie=UTF8&qid=1487587139&sr=1-1-mp3-albums-bar-strip-0&keywords=Mucky+Fingers

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Castellarte 2017: Avanti Pop – Il Documentario

Una Produzione video Edonè films
Regia, montaggio e fotografia di Maurizio Venturiero
Riprese video Eraldh Ricchards e Maurizio Venturiero
Grafica video: Gabriella De Crescenzo

Il documentario è sia un back Stage, che un resoconto delle tre serate del 28/28/30 luglio 2017, in cui si è svolta la XXIV edizione di Castellarte Festival internazionale di artisti in strada.

Per il tema della XXIV edizione del Festival Castellarte che si svolgerà dal 28 al 30 luglio 2017, abbiamo preso spunto da un movimento culturale (letterario, filosofico, musicale e artistico) sorto nella seconda metà degli anni ’90, che si propone di associare l’attenzione della Pop Art verso i beni di consumo e i mass media allo spirito sovversivo e alle radicali innovazioni formali dell’avanguardia.

Il termine Avant Pop, apparso per la prima volta in un disco del jazzista free Lester Bowie del 1984, vuole indicare appunto un linguaggio artistico nello stesso tempo popolare e sofisticato, innovativo e futuribile, consapevole della tradizione e proteso verso nuove possibilità. L’Avant-Pop è un’avanguardia nutrita di cultura popolare e internet; esaspera situazioni postmoderne, l’ibridazione e la contaminazione sono la sua estetica.

Questa è la formula scelta dalla XXIV edizione del Festival Castellarte adottando il tema “Avanti pop”, siamo partiti dal presupposto che in una società in crisi la necessità di raccontare diventa urgenza.

Raccontare significa ritrovare un legame profondo col contesto, una relazione partecipe, piuttosto che fredda e distaccata. Allora trovare la formula dell’immediatezza comunicativa è stata per noi naturale, legata alla nostra stessa missione che da tempo portiamo avanti con i nostri progetti, “cultura a portata di mano”, nella formula di sempre, dove l’arte è portata in scena ad un palmo dal pubblico.
http://www.castellarte.it

Potete trovare tutti i video di Castellarte qui:

https://edonefilms.com/castellarte/

CFF 2017 -Caselle Film Festival 2017 -serata finale

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FCasellefilmfestival%2Fvideos%2F1098138803655301%2F&show_text=1&width=560

Il CFF è un festival dedicato agli audiovisivi a tema ambientale e naturalistico. Si propone di raccogliere le immagini più interessanti e di premiare gli sforzi ed il talento dei giovani, ma non solo, che investono la loro energia nel raccontare il verde che ancora ci circonda.

Il Festival attraverso l’arte cinematografica ha come obiettivo quello di porre l’attenzione su ciò che accade nel nostro mondo, con particolare riferimento a tutto ciò che oggi è ambiente.

Luogo di denuncia e riflessione: il cinema sull’ambiente inteso come mezzo di comunicazione internazionale, confronto oltre che contenitore di critica, sviluppo e promozione.

Mai come oggi, in particolare nella nostra regione nasce l’obbligo di pubblicizzare, sostenere, reclamizzare “materiale” che possa spingerci alla riflessione, che possa farci fermare a pensare su tutto quello che ci circonda.

Ambiente rubato, ma anche riconquistato. Come spazio fisico ma anche spirituale. Le pellicole devono tracciare un inconsueto percorso che prende le mosse “dalle opere di denuncia e dalla testimonianza di uomini e donne coraggiose impegnate nella difesa dei propri territori, per arrivare alla proposta di nuovi modelli di vita sostenibili o all’ipotesi di terribili scenari futuri”.

I film del festival dovranno seguire principalmente due criteri: grande attenzione alle opere di ’casa nostra’ e alle storie di finzione, cercando di affiancare al cinema del reale, il documentario, che finora è stato il ’portavoce ufficiale’ delle istanze ambientali.

Il Festival si tiene a Caselle in Pittari in Provincia di salerno, incantevole cornice paesaggistica, storica, culturale e naturalistica nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sulle risorgenze del fiume Bussento.

Grandi protagonisti del cinema nazionale parteciperanno alla kermesse, incontreranno i giovani protagonisti dibattendo attivamente con loro dando preziosi consigli.

La partecipazione alla rassegna, l’ingresso alle proiezioni dei film ed agli eventi in programma sono gratuite fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili.

Castellarte 2017 – Oltre Pop: Marco Rossari – Bob Dylan Il fantasma dell’elettricità

Marco Rossari
Bob Dylan Il fantasma dell’elettricità – add editore

Marco Rossari è uno scrittore e traduttore, scrive per numerose riviste e cura un laboratorio di scrittura alla Scuola Belleville di Milano. Collabora con le più importanti case editrici italiane.
Produzione video EdonèFilms https://edonefilms.com/

Riprese e Montaggio: Maurizio Venturiero

Grafica e Animazioni: Gabriella De Crescenzo

http://www.castellarte.it

Castellarte 2017 – Avanti Pop – Teatro 99 posti in KAPPUCCETTO ROSSO… a volte il vero lupo ti compare nello specchio!

Il Teatro 99 Posti presenta “KAPPUCCETTO ROSSO… a volte il vero lupo ti compare nello specchio!”. 

Scritto e diretto da Paolo Capozzo, musiche Pietro Turco, costumi Dina Del Regno, scenografia Giuseppe Di Giovanni.
Con Samantha Rossi, Barbara De Luca, Vincenzo Albano, Mafalda De Risi, Lorenzo Iacuzio, Paolo Capozzo
Produzione Co.C.I.S. – Distribuzione Il Teatro di Gluck

 

“C’era una volta in un villaggio una bambina, che era la più carina che si potesse mai vedere. Tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.” Ricordate la storia? … il Lupo, la nonna, il cacciatore? Dimenticatela!
In questa favola Cappuccetto non è la “giovinetta cortese e di buona famiglia” di cui ci racconta Charles Perrault nel 1697, né “la dolce bimbetta, che solo a vederla le volevano tutti bene” di cui parlano i fratelli Grimm 160 anni dopo.
La nostra protagonista non è per niente amabile. Sotto l’apparenza di graziosa adolescente, si nasconde una ragazza viziata, egoista e senza scrupoli.
Kappuccetto Rosso è disposta a tutto pur di ereditare la casa della nonna, anche a “eliminare la vecchia”. Per realizzare questo piano criminale non esita ad estorcere la complicità di Lupo, un ragazzotto di periferia con un passato burrascoso, tanto innamorato di lei da risultarne sottomesso e lasciarsi comandato a bacchetta. Ma Lupo non è il ragazzaccio che sembra, anzi ben presto si rivela una persona mite, docile ed introversa. Quello che gli chiede la ragazza va ben oltre la sua (apparente) ferocia. Non se la sente di compiere un gesto così efferato contro una povera vecchina sola e indifesa.
Come andrà a finire? Beh, per saperlo basterà leggere e ascoltare!

Una nota per i Bambini

Attenti, giovani amici miei, nel bosco in cui viviamo i lupi vestono abiti insospettabili, si nascondono dietro i sorrisi compiacenti delle false amicizie, nelle belle parole di uomini corrotti, nella finta generosità di adulti senza scrupoli. Vi prego, amici miei, impegnatevi ad “essere” più che ad “apparire”, … altrimenti potrebbe capitare che il lupo vi compaia nello specchio!

Una nota ulteriore per gli Adulti

Kappuccetto è lo specchio di una generazione senza orizzonti, abbandonata a se stessa nel “bosco buio e cupo” della nostra società. Non ispira tenerezza, la ragazza. In essa si sommano la perfidia della strega di Biancaneve, la cattiveria della matrigna di Cenerentola, la natura distruttiva dell’Orco di Pollicino. Viene naturale pensare che andrebbe punita severamente. D’accordo.
Fossi in voi, però, prima di emettere la sentenza, una domanda me la porrei: ma i genitori di Kappuccetto dov’erano mentre la figlia cresceva in quel modo balordo? Possibile che la loro assenza possa essere assolta?

Note sull’Autore – PAOLO CAPOZZO

Paolo Capozzo

Attore e drammaturgo, è tra i fondatori del Teatro 99 Posti (AV).

Il suo curriculum è supportato dalla Laurea in Scienze dell’informazione e da 35 anni di esperienza lavorativa con compagnie teatrali, aziende, enti pubblici e scuole.

Ha ricevuto diversi Premi e riconoscimenti, tra cui, gli ultimi: nel 2009 – Premio di Miglior Testo Teatrale per “L’ultimo fiore” al Concorso Nazionale di Letteratura e Teatro “Osservatorio” – Bari; nel 2010 – Premio come Miglior Attore Al Festival Nazionale “Teatro XS” (II ed.) – Salerno – per l’interpretazione in “Storie di Terra di Suoni e di Rumori”; lo spettacolo si è aggiudicato nella stessa edizione anche il Premio come Migliore Spettacolo assegnatogli dalla giuria D.A.Vi.Mu.S. (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Corso di Laurea in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo dell’Università di Salerno); nel 2010 – Premio Unicoop Tirreno per testi di monologhi con “1980, cronaca tragicomica di un anno”  Festival  Nazionale di Teatro “Premio Stella d’Oro” Allerona (TR); nel 2013 – Premio Migliore Spettacolo al Festival “Città di Vico Equense” per “Storie di Terra di Suoni e di Rumori”, nell’allestimento del Co.C.I.S. per la regia di Gianni Di Nardo,  che lo vede coinvolto come attore oltre che come autore.

A CASTELLARTE SARA’ PRESENTE IN ANTEPRIMA IL DIGIBOOK dell’AUDIOFAVOLA “Kappuccetto Rosso” – prodotto dalla casa discografica “Bit & Sound Music” – che sarà presentato ufficialmente a settembre.

(fonte: http://www.castellarte.it)

Produzione video EdonèFilms https://edonefilms.com/

Riprese e Montaggio: Maurizio Venturiero

Grafica e Animazioni: Gabriella De Crescenzo

http://www.castellarte.it

Castellarte 2017 – Avanti Pop – La Lumanera

 

La Lumanèra nasce nel giugno 2004. Musicisti irpini provenienti da diverse esperienze musicali trovano un linguaggio comune attraverso la musica folk del Sud Italia.
Il nome del gruppo deriva da “‘a lumanèra “, termine usato nel borgo di Capocastello a Mercogliano, che sta ad indicare il cosiddetto “focarone” antica tradizione presente in molti paesi dell’Irpinia e del Sud Italia.
La Lumanera contamina le proprie radici musicali con i suoni del mondo. Attinge dalla carnalità della tradizione campana la forza per un viaggio musicale attuale, partendo dalle proprie radici e con lo sguardo volto alla cultura mediterranea e a quella latinoamericana, con curiosità e cura.
Questo “sentimento” si sviluppa mantenendo sempre vivi quei canoni di fascino verace e di divertimento che sono l’essenza stessa della musica popolare, proponendo un concerto di brani tradizionali riarrangiati e brani inediti
Oggi, dopo più di dieci anni di rassegne, manifestazioni musicali, feste di piazza e serenate, la Lumanera è diventata un “famiglia” musicale, dove abitano musicisti che hanno da condividere suoni e passioni, altrimenti non avrebbe più modo di esistere.
Il gruppo è formato da: Massimo Vietri – chitarra classica, voce; Maria Irpino – tammorra, castagnette e voce; Diego Iannaccone – basso; Gioacchino Acierno – organetto e voce; Walter Vivarelli – percussioni e tamburi a cornice; Massimo Testa – chitarra acustica e Fabio Soriano – fiati.
(fonte: http://www.castellarte.it)

Produzione video EdonèFilms
https://edonefilms.com/

Riprese: Eraldh Richards e Maurizio Venturiero
Montaggio: Maurizio Venturiero
Grafica e Animazioni: Gabriella De Crescenzo

http://www.castellarte.it

Castellarte 2017 – Avanti Pop – Maleizappa

 

Maleizappa nascono in data imprecisata e da confermare in qualche malfamato e sudicio posto della mente. Si narra nell’ambiente “elitario” della musica d’autore, che i simpatici cinque non sono altro che la peggiore trasposizione fisica di un pensiero impuro (qualsiasi cosa questo voglia dire).
Si affermano immediatamente e conquistano nel giro di pochi anni l’affetto di “milioni” di giovani, afflitti dalla deludente scena musicale di “terra di lavoro”. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze.
Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n’è di gente strana in giro!).
La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.
(fonte: http://www.castellarte.it)

Produzione video EdonèFilms
https://edonefilms.com/

Riprese: Eraldh Richards e Maurizio Venturiero
Montaggio: Maurizio Venturiero
Grafica e Animazioni: Gabriella De Crescenzo

http://www.castellarte.it