Zia Lidia Social Club- Maria per Roma

Ospite la regista, sceneggiatrice, attrice Karen Di Porto

SINOSSI DEL FILM:
La storia della giornata, dalle prime ore del mattino alla notte, di Maria, una donna confusa ma al contempo dinamica che insegue la sua carriera di attrice ma si perde nella frammentazione del quotidiano romano. Un quotidiano che ruota intorno a quella che sembra l’unica fonte di sostentamento della Città Eterna: il turismo. Vediamo Maria correre dalle prove in teatro ai check-in ai turisti e dai check-in ai provini in una frenesia che sfocerà in situazioni comiche ed estenuanti.
(FONTE COMING SOON)

Karen di Porto
Laureata in Giurisprudenza presso l’Università Sapienza di Roma, muove i primi passi nel mondo dello spettacolo formandosi con Francesca De Sapio e lavorando in teatro con la compagnia Mixò. Nel 2002 vince con “Shimessalinu” il premio Medusa per il miglior soggetto per commedia dal quale poi scrive la sceneggiatura per Palomar. Nel 2011 debutta dietro la macchina da presa con il cortometraggio “Nicolino” presentato al Museo Macro di Roma. Con il secondo corto, “Cesare”, ottiene numerosi premi (tra cui il Festival Arcipelago) ed è finalista ai Nastri d’argento. Nel 2016 presenta alla XI edizione della Festa del Cinema di Roma il suo primo lungometraggio “Maria per Roma”.

Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms
https://edonefilms.com/

LINK TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=QiDJxw_wQNQ

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Il singolo “L’idea” in promozione con la famosa etichetta “Moon records”.

Il singolo L’idea del cantautore Andrea Pinto è in  promozione con la famosa etichetta Moon records.

Il videoclip è stato realizzato da EdonèFilms.

Regia: Maurizio Venturiero
Fotografia e montaggio: Maurizio Venturiero
Grafica Video: Gabriella De Crescenzo

 

 

 

Zia Lidia Social Club – Tutti a casa

Ospite: Marco Guarella (storico del cinema)
Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms

A distanza di quasi sessant’anni dalla sua realizzazione, Tutti a casa mostra ancora il suo volto migliore, quello di un film incalzante, dal ritmo sostenuto e traghettato da una sceneggiatura di ferro. Sfruttando la struttura dell’Anabasi di Senofonte, Tutti a casa viaggia attraverso l’Italia con i suoi sbrindellati soldati, che vorrebbero solo raggiungere parenti e amici e dimenticare tutti gli orrori della guerra. Ma quest’ultima non la si può lasciare fuori dalla porta, non è permesso. Così i compagni del sottotenente Innocenzi trovano la morte – o la prigionia – proprio nel momento in cui raggiungono finamente la “casa”: Codegato (Nino Castelnuovo, nel 1960 sugli schermi italiani anche con Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, Il Gobbo di Carlo Lizzani, La garçonnière di Giuseppe De Santis e The Angel Wore Red di Nunnally Johnson) viene colpito alla schiena mentre cerca di difendere una ragazza ebrea, Fornaciari viene arrestato perché la moglie ha tenuto in casa uno statunitense, Ceccarelli infine muore tra le braccia di Innocenzi, a pochi metri da una casa che non rivedrà mai. A quel punto non resta che una scelta: quella della lotta. Anche perché Innocenzi/Sordi è stato il primo a salvarsi solo per aver abbandonato la casa e l’anziano padre nostalgico che vorrebbe vedere il figlio riunirsi con la teppaglia fascista. La fuga nella notte, nell’Italia della guerra, è l’unica via per la sopravvivenza, prima della definitiva presa di coscienza. Il tronfio e un po’ pauroso Innocenzi imbraccia la mitragliatrice, e con lui l’Italia entra nella Resistenza. L’unico modo, forse, per tornare davvero tutti a casa. Al di là della retorica degli italiani “brava gente”, Tutti a casa è un epico viaggio in un paese ferito, spaventato, vivo ma inconsapevole di poterlo davvero essere. Un paese di detriti, diviso e in guerra anche con se stesso. La risata, come spesso nel cinema italiano di quel periodo, non è mai davvero piena.

Zia Lidia Social Club – L’intrusa

Ospite: Maurizio Braucci (co-sceneggiatore)
Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms

L’insulto di Leonardo Di Costanzo
Sinossi: Giovanna è la fondatrice del centro “la Masseria” a Napoli, luogo di gioco e creatività al riparo dal degrado e dalle logiche mafiose. Ed è proprio alla Masseria che, con i suoi due figli, cerca rifugio Maria, giovanissima moglie di un camorrista arrestato per un efferato omicidio. Maria rappresenta tutto quello da cui le madri dei bambini che frequentano il centro stanno cercando di fuggire, e Giovanna si trova così di fronte ad una scelta: Maria, l’intrusa, va accolta o allontanata? Chi va difeso, il gruppo o chi – senza dirlo – chiede l’ultima possibilità di sfuggire ad una vita già scritta?

Recording Memories – 10 anni di Solofra Film Festival

“Recording Memories” è un documentario che racconta i primi 10 anni del festival di cortometraggi Solofra Film Festival. Questi 10 anni sono narrati dal suo direttore Federico Curci e da altri compagni di viaggio (collaboratori, giurati, figure politiche e artistiche) che ne hanno permesso la nascita e l’esistenza. Nelle loro parole vengono ricordate le soddisfazioni, ma, in particolare, le sfide che si sono susseguite negli anni su un territorio in cui fare arte non è sempre semplice.

Produzione: EdonèFilms Associazione Cinematografica e Artis Films

Regia di Maurizio Venturiero

Consulente creativo: Federico Curci

Grafica e animazioni video: Gabriella De Crescenzo

Musiche: La Jeunesse Dorée, Marco Iantosca e Guernica

Con Marika Borrelli, Alfonso Bruno, Donatella de Bartolomeis, Federico Curci, Antonio D’Emilio, Tonino Di Stasio, Libero Florio, Giuseppe Christian Gàeta, Pasquale Gaeta, Raffaele Ingino, Paolo Langella, Nicola Pierro, Alfonso Sammarco, Gabriella Sapgnuolo, Anna Marchesano.

Locandina:

locandina a 5

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Caselle Film Festival 2017

 

Riprese e Montaggio: Maurizio Venturiero

Grafica video e assistente regia: Gabriella De Crescenzo

Il festival: Il CFF è un festival dedicato agli audiovisivi a tema ambientale e naturalistico. Si propone di raccogliere le immagini più interessanti e di premiare gli sforzi ed il talento dei giovani, ma non solo, che investono la loro energia nel raccontare il verde che ancora ci circonda. Il Festival attraverso l’arte cinematografica ha come obiettivo quello di porre l’attenzione su ciò che accade nel nostro mondo, con particolare riferimento a tutto ciò che oggi è ambiente. Luogo di denuncia e riflessione: il cinema sull’ambiente inteso come mezzo di comunicazione internazionale, confronto oltre che contenitore di critica, sviluppo e promozione. Mai come oggi, in particolare nella nostra regione nasce l’obbligo di pubblicizzare, sostenere, reclamizzare “materiale” che possa spingerci alla riflessione, che possa farci fermare a pensare su tutto quello che ci circonda. Ambiente rubato, ma anche riconquistato. Come spazio fisico ma anche spirituale. Le pellicole devono tracciare un inconsueto percorso che prende le mosse “dalle opere di denuncia e dalla testimonianza di uomini e donne coraggiose impegnate nella difesa dei propri territori, per arrivare alla proposta di nuovi modelli di vita sostenibili o all’ipotesi di terribili scenari futuri”. I film del festival dovranno seguire principalmente due criteri: grande attenzione alle opere di ’casa nostra’ e alle storie di finzione, cercando di affiancare al cinema del reale, il documentario, che finora è stato il ’portavoce ufficiale’ delle istanze ambientali. Il Festival si tiene a Caselle in Pittari in Provincia di salerno, incantevole cornice paesaggistica, storica, culturale e naturalistica nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sulle risorgenze del fiume Bussento. Grandi protagonisti del cinema nazionale parteciperanno alla kermesse, incontreranno i giovani protagonisti dibattendo attivamente con loro dando preziosi consigli. ————————————————————————————-

The CFF is a festival dedicated to audiovisual in environmental and natural theme. It aims to collect the most interesting pictures and to reward the efforts and talent of the young, but not limited to investing their energy in telling the green that still surrounds us. The Festival through the art of film aims to focus attention on what is happening in our world, with particular reference to all that is now setting. Place of complaint and reflection: the environment cinema as a means of international communication, comparison as well as the critical container, development and promotion. Never before, in particular in our region comes an obligation to advertise, support, advertise “material” that can move us to reflection, that can make us stop to think about everything that surrounds us. Environment stolen, but also regained. As a physical space but also spiritual. The films must trace an unusual path that starts “from the works of denunciation and testimony of brave men and women engaged in the defense of their territories, to arrive at the proposed new sustainable models of life or the hypothesis of dire future scenarios” . The festival films will follow two main criteria: great attention to the works of ‘our home’ and fictional stories, trying to flank the real cinema, the documentary, which until now was the ‘official spokesman’ environmental concerns. The Festival is held in Caselle in Pittari, in the Province of Salerno, enchanting landscape setting, historical, cultural and nature in the heart of the National Park of Cilento and Vallo di Diano the resurgence of Bussento river. Great national cinema actors will participate in the festival, meet the young protagonists actively debating with them giving valuable advice.

Recording Memories -i 10 anni di Solofra Film Festival: trailer & clip

sinossi
“Recording Memories” è un documentario che racconta i primi 10 anni del festival di cortometraggi Solofra Film Festival. Questi 10 anni sono narrati dal suo direttore Federico Curci e da altri compagni di viaggio (collaboratori, giurati, figure politiche e artistiche) che ne hanno permesso la nascita e l’esistenza. Nelle loro parole vengono ricordate le soddisfazioni, ma, in particolare, le sfide che si sono susseguite negli anni su un territorio in cui fare arte non è sempre semplice.

Trailer:

Clip #1

Clip #2

Brano “Parole che non vuoi” è di Marco Iantosca contenuto nell’album “Nascosto dentro me”.

Disponibile su:

https://itunes.apple.com/us/album/par…

https://open.spotify.com/album/0GNTKt…

Il Brano Le Cose Che Tornano’, è de La Jeunesse Dorée estratto dall’album “Saremo Santi, Un Giorno”.

Disponibile su:

Audioglobe http://bit.ly/1rdQNPG

Spotify http://bit.ly/1uDLr1b

 

Locandina:

locandina a 5

Produzione: EdonèFilms Associazione Cinematografica e Artis Films

Regia di Maurizio Venturiero
Grafica e animazioni video: Gabriella De Crescenzo
Musiche: La Jeunesse Dorée, Marco Iantosca e Guernica
Con Marika Borrelli, Alfonso Bruno, Donatella de Bartolomeis, Federico Curci, Antonio D’Emilio, Tonino Di Stasio, Libero Florio, Giuseppe Christian Gàeta, Pasquale Gaeta, Raffaele Ingino, Paolo Langella (Charlie Tramp), Nicola Pierro, Alfonso Sammarco, Gabriella, Anna Marchesano.