CFF 2018 – giorno 2

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Seconda serata della sesta edizione del Caselle Film Festival 2018.
Riprese Gabriella De Crescenzo, Maurizio Venturiero
Montaggio Maurizio Venturiero
Grafica e animazioni Gabriella De Crescenzo
Produzione video Edonè Films

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CFF 2018 – giorno 1

 

 

Prima serata della sesta edizione del Caselle Film Festival 2018

Riprese Gabriella De Crescenzo, Maurizio Venturiero
Montaggio Maurizio Venturiero
Grafica e animazioni Gabriella De Crescenzo
Produzione video Edonè Films

 

Trailer Ufficiale CFF 2018… Aspettando il festival

Caselle Film Festival
Festival Internazionale del cortometraggio sull’ambiente
Sesta edizione 2018
Dall’8 al 10 agosto 2018

Link Trailer youtube:

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LOCANDINA:

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Altre interviste della precedente edizione:

CFF-Caselle film Festival: Ciro Esposito

In attesa dell’edizione 2018, vi proponiamo l’intervista all’attore Ciro Esposito, ospite della scorsa edizione. Nel corso dell’intervista ha ricordato l’eperienza attoriale avuta in tenera età con Paolo Villaggio.
Intervista a cura di Vito Sansone
Riprese e Montaggio Maurizio Venturiero
Grafica video Gabriella De Crescenzo

Andrea Pinto – Sospiri e Immagini published by MOON RECORDS

Sospiri e immagini
Words and music by Andrea Pinto
Director: Maurizio Venturiero
Record label: Moon records
From the movie Freaks (1932) directed by Tod Browning.

Sospiri e immagini da favola
e lunghi silenzi da vivere
aspettano solo di nascere
avvolti da un cielo di nuvole…

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Zia Lidia Social Club- Maria per Roma

Ospite la regista, sceneggiatrice, attrice Karen Di Porto

SINOSSI DEL FILM:
La storia della giornata, dalle prime ore del mattino alla notte, di Maria, una donna confusa ma al contempo dinamica che insegue la sua carriera di attrice ma si perde nella frammentazione del quotidiano romano. Un quotidiano che ruota intorno a quella che sembra l’unica fonte di sostentamento della Città Eterna: il turismo. Vediamo Maria correre dalle prove in teatro ai check-in ai turisti e dai check-in ai provini in una frenesia che sfocerà in situazioni comiche ed estenuanti.
(FONTE COMING SOON)

Karen di Porto
Laureata in Giurisprudenza presso l’Università Sapienza di Roma, muove i primi passi nel mondo dello spettacolo formandosi con Francesca De Sapio e lavorando in teatro con la compagnia Mixò. Nel 2002 vince con “Shimessalinu” il premio Medusa per il miglior soggetto per commedia dal quale poi scrive la sceneggiatura per Palomar. Nel 2011 debutta dietro la macchina da presa con il cortometraggio “Nicolino” presentato al Museo Macro di Roma. Con il secondo corto, “Cesare”, ottiene numerosi premi (tra cui il Festival Arcipelago) ed è finalista ai Nastri d’argento. Nel 2016 presenta alla XI edizione della Festa del Cinema di Roma il suo primo lungometraggio “Maria per Roma”.

Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms
https://edonefilms.com/

LINK TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=QiDJxw_wQNQ

Zia Lidia Social Club – Tutti a casa

Ospite: Marco Guarella (storico del cinema)
Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms

A distanza di quasi sessant’anni dalla sua realizzazione, Tutti a casa mostra ancora il suo volto migliore, quello di un film incalzante, dal ritmo sostenuto e traghettato da una sceneggiatura di ferro. Sfruttando la struttura dell’Anabasi di Senofonte, Tutti a casa viaggia attraverso l’Italia con i suoi sbrindellati soldati, che vorrebbero solo raggiungere parenti e amici e dimenticare tutti gli orrori della guerra. Ma quest’ultima non la si può lasciare fuori dalla porta, non è permesso. Così i compagni del sottotenente Innocenzi trovano la morte – o la prigionia – proprio nel momento in cui raggiungono finamente la “casa”: Codegato (Nino Castelnuovo, nel 1960 sugli schermi italiani anche con Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, Il Gobbo di Carlo Lizzani, La garçonnière di Giuseppe De Santis e The Angel Wore Red di Nunnally Johnson) viene colpito alla schiena mentre cerca di difendere una ragazza ebrea, Fornaciari viene arrestato perché la moglie ha tenuto in casa uno statunitense, Ceccarelli infine muore tra le braccia di Innocenzi, a pochi metri da una casa che non rivedrà mai. A quel punto non resta che una scelta: quella della lotta. Anche perché Innocenzi/Sordi è stato il primo a salvarsi solo per aver abbandonato la casa e l’anziano padre nostalgico che vorrebbe vedere il figlio riunirsi con la teppaglia fascista. La fuga nella notte, nell’Italia della guerra, è l’unica via per la sopravvivenza, prima della definitiva presa di coscienza. Il tronfio e un po’ pauroso Innocenzi imbraccia la mitragliatrice, e con lui l’Italia entra nella Resistenza. L’unico modo, forse, per tornare davvero tutti a casa. Al di là della retorica degli italiani “brava gente”, Tutti a casa è un epico viaggio in un paese ferito, spaventato, vivo ma inconsapevole di poterlo davvero essere. Un paese di detriti, diviso e in guerra anche con se stesso. La risata, come spesso nel cinema italiano di quel periodo, non è mai davvero piena.