Castellarte non s’ha da fare” : Conferenza stampa sull’annullamento della XXV edizione

La sintesi della conferenza stampa in cui l’Associazione spiega i motivi che hanno impedito la XXV edizione. Gli interventi sono di Francesco Dello Russo, Maria Pia Di Nardo, Antonella Russoniello e Vinyl Gianpy Riprese e montaggio Maurizio Venturiero Potete trovare la conferenza stampa in versione integrale qui:

Castellarte: https://www.facebook.com/festivalcast…

Mercurio -L’informazione asettica: https://www.facebook.com/mercurioinfo…

Le immagini del festival sono tratti dai seguenti video:

Castellarte 2012: https://www.youtube.com/watch?v=yst6r…

Castellarte 2013 / La favola della torre dell’acqua di Giovanni Spiniello: https://www.youtube.com/watch?v=zZrRT…

Castrellarte 2014: https://www.youtube.com/watch?v=fXK8_…

Castellarte 2016: https://www.youtube.com/watch?v=w8HiU…

Castellarte 2017: https://www.youtube.com/watch?v=BxAxo…

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Lights on (Street video Salerno)

Video realizzato da Simona Genovese, Gabriella De Crescenzo e Maurizio Venturiero.

Sinossi: Un viaggio notturno nella Salerno contemporanea tra architettura, street art e storia, in cui la luce è il fulcro essenziale.

Il singolo “L’idea” in promozione con la famosa etichetta “Moon records”.

Il singolo L’idea del cantautore Andrea Pinto è in  promozione con la famosa etichetta Moon records.

Il videoclip è stato realizzato da EdonèFilms.

Regia: Maurizio Venturiero
Fotografia e montaggio: Maurizio Venturiero
Grafica Video: Gabriella De Crescenzo

 

 

 

Zia Lidia Social Club – Tutti a casa

Ospite: Marco Guarella (storico del cinema)
Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms

A distanza di quasi sessant’anni dalla sua realizzazione, Tutti a casa mostra ancora il suo volto migliore, quello di un film incalzante, dal ritmo sostenuto e traghettato da una sceneggiatura di ferro. Sfruttando la struttura dell’Anabasi di Senofonte, Tutti a casa viaggia attraverso l’Italia con i suoi sbrindellati soldati, che vorrebbero solo raggiungere parenti e amici e dimenticare tutti gli orrori della guerra. Ma quest’ultima non la si può lasciare fuori dalla porta, non è permesso. Così i compagni del sottotenente Innocenzi trovano la morte – o la prigionia – proprio nel momento in cui raggiungono finamente la “casa”: Codegato (Nino Castelnuovo, nel 1960 sugli schermi italiani anche con Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, Il Gobbo di Carlo Lizzani, La garçonnière di Giuseppe De Santis e The Angel Wore Red di Nunnally Johnson) viene colpito alla schiena mentre cerca di difendere una ragazza ebrea, Fornaciari viene arrestato perché la moglie ha tenuto in casa uno statunitense, Ceccarelli infine muore tra le braccia di Innocenzi, a pochi metri da una casa che non rivedrà mai. A quel punto non resta che una scelta: quella della lotta. Anche perché Innocenzi/Sordi è stato il primo a salvarsi solo per aver abbandonato la casa e l’anziano padre nostalgico che vorrebbe vedere il figlio riunirsi con la teppaglia fascista. La fuga nella notte, nell’Italia della guerra, è l’unica via per la sopravvivenza, prima della definitiva presa di coscienza. Il tronfio e un po’ pauroso Innocenzi imbraccia la mitragliatrice, e con lui l’Italia entra nella Resistenza. L’unico modo, forse, per tornare davvero tutti a casa. Al di là della retorica degli italiani “brava gente”, Tutti a casa è un epico viaggio in un paese ferito, spaventato, vivo ma inconsapevole di poterlo davvero essere. Un paese di detriti, diviso e in guerra anche con se stesso. La risata, come spesso nel cinema italiano di quel periodo, non è mai davvero piena.

Zia Lidia Social Club – L’intrusa

Ospite: Maurizio Braucci (co-sceneggiatore)
Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms

L’insulto di Leonardo Di Costanzo
Sinossi: Giovanna è la fondatrice del centro “la Masseria” a Napoli, luogo di gioco e creatività al riparo dal degrado e dalle logiche mafiose. Ed è proprio alla Masseria che, con i suoi due figli, cerca rifugio Maria, giovanissima moglie di un camorrista arrestato per un efferato omicidio. Maria rappresenta tutto quello da cui le madri dei bambini che frequentano il centro stanno cercando di fuggire, e Giovanna si trova così di fronte ad una scelta: Maria, l’intrusa, va accolta o allontanata? Chi va difeso, il gruppo o chi – senza dirlo – chiede l’ultima possibilità di sfuggire ad una vita già scritta?

FEBO ELIOS – E’ ladro chi ruba e chi gli tiene il sacco

Regia di Massimo Testa
Fotografia e montaggio di Maurizio Venturiero
Produzione La mela di Odessa e EdonèFilms

 

L’irrefrenabile voglia di fare video sulla neve colpisce ancora….

Sinossi:

Video sulla nevicata a Mercogliano 26/02/2018