Zia Lidia Social Club – L’intrusa

Ospite: Maurizio Braucci (co-sceneggiatore)
Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms

L’insulto di Leonardo Di Costanzo
Sinossi: Giovanna è la fondatrice del centro “la Masseria” a Napoli, luogo di gioco e creatività al riparo dal degrado e dalle logiche mafiose. Ed è proprio alla Masseria che, con i suoi due figli, cerca rifugio Maria, giovanissima moglie di un camorrista arrestato per un efferato omicidio. Maria rappresenta tutto quello da cui le madri dei bambini che frequentano il centro stanno cercando di fuggire, e Giovanna si trova così di fronte ad una scelta: Maria, l’intrusa, va accolta o allontanata? Chi va difeso, il gruppo o chi – senza dirlo – chiede l’ultima possibilità di sfuggire ad una vita già scritta?

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Zia Lidia Social Club – L’insulto

Ospite: Alberto Castellano (Il Manifesto)
Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms

sinossi: L’INSULTO di Ziad Doueiri, Libano 2017
«Sharon avrebbe dovuto sterminarvi tutti!» dice il meccanico maronita all’ingegnere palestinese che gli sistema contro il suo volere la grondaia fuori norma del balcone. Ziad Doueiri, accusato dalla stampa libanese filo-Hezbollah (di fede sciita) di essere un “collaborazionista sionista”, con L’insulto firma un film provocatoriamente contraddittorio. Tony, maronita, cristiano, è un nostalgico di Bashir Gemayel, ossia colui che unificò le falangi e le milizie cristiane nelle Forze libanesi, il responsabile della strage di Sabra e Shatila. Alla radio e alla tv passano ancora i discorsi violentissimi del leader assassinato il 14 settembre del 1982. Perle come «i palestinesi vengono a bere dai nostri pozzi per poi sputarci dentro e avvelenarli» alimentano il suo risentimento e razzismo. Yasser è un ingegnere. Un professionista. Lavora in nero, con tutte le complicazioni che il suo essere palestinese comporta. Un’offesa in una situazione di tensione e il suo mondo fragilissimo cade a pezzi. L’insulto è un film complesso. Doueiri si concede un lusso inaudito. Affrontare le contraddizioni del Medio Oriente e, in particolare, quelle libanesi senza apparenti ipoteche di fede o ideologiche. Visto dal nostro privilegio europeo (non siamo certo noi minacciati dalla santa alleanza saudita-israeliana anti-iraniana) il film è poco più di una predica politicamente corretta. A osservare da vicino, c’è dell’altro. Ambientare il film per la maggior parte in tribunale, ossia l’unico luogo dove ancora resiste la possibilità di una parola “secolare”, e in una parte di mondo dove lo stato di diritto è fragilissimo è già una presa di posizione fortissima (come ci spiegavano dei colleghi arabi). Poi c’è la faccenda del massacro di Damur perpetrato dai palestinesi per vendicare quello del campo profughi di Tel al-Zaatar raso al suolo dalle milizie cristiane e dall’esercito siriano. Il motivo per cui militanti palestinesi invocano la censura e la messa al bando del film (come accaduto di recente a Tunisi durante l’ultima edizione delle Journées cinématographiques de Carthage davanti al cinema Le Colisée) è perché si ritiene che Doueiri, musulmano, si scusi con i maroniti a nome di tutti i musulmani (senza contare il suo rifiuto di boicottare Israele, l’avere ambientato il precedente The Attack in parte in Israele, lavorando con attori israeliani e, sospetto condiviso da molti, l’avere finanziato il film anche con soldi maroniti). D’altronde, e questo è un altro punto dolente, molti si sono identificati nel personaggio di Tony, visto come un’incarnazione dei torti subiti dai maroniti, mentre i palestinesi denunciano quelle che a loro giudizio sono solo semplificazioni. Doueiri, bloccato dalla polizia all’aeroporto di Beirut subito dopo la Mostra di Venezia 2017, compie qualcosa di audace: chiede a tutti di osare perdonare, persino dimenticare. Rinunciare al monopolio della sofferenza. E nel farlo firma un film emotivamente devastante, che lascia segni profondi.” Giona Nazzaro

Link Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=XRl_X…

L’incidente – Clip dal film: https://www.youtube.com/watch?v=oFJI2…

La giustizia non sempre vi tutela – Clip dal film: https://www.youtube.com/watch?v=DHNVg…

La sentenza del processo – Clip dal film: https://www.youtube.com/watch?v=Rrwwc…

Icaro – Trailer

Una volta era un documentario, poi è diventato un mockumentary, oggi è diventata una web doc series. Dopo ben 8 anni di lavoro, momenti di stallo e ripensamenti, vi proponiamo finalmente il primo Trailer.

Sinossi: In una realtà desolata, un sopravissuto di nome Icaro, ha trovato tanto materiale
su diversi supporti, di un gruppo di nome Guernica…
Questa è la sua ricostruizione della loro storia.
Il lavoro sui Guernica è alternato con momenti ricostruiti della vità di Icaro.

Regia: Maurizio Venturieroo
Grafica Video: Gabriella De Crescenzo
Montaggio: Maurizio Venturiero Pagero

E con Eraldh Richards nella parte di Icaro.

Guernica:
Tony D’Alessioo: Voce e cori
Goffredo De Prisco: Chitarra e tastiera
Diego Iannaccone: Basso
Enzo Scorzetozo: Batteria
Massimo Testa: Chitarra

Con la partecipazione speciale di Giuseppe Pavarese (attore e autore di Scatole, Il Dissacrario e Caso Petrolcinica)

Zia Lidia Social Club – Assalto al cielo

Ospiti Giuseppe Trepiccione (Montatore) e Francesco Massarelli (giornalista). Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms.

Link Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=B8p7F0KsV0U&feature=share

Nudi verso la Follia – Il discorso al Parco Lambro 1976 (Festival del proletariato giovanile):  https://www.youtube.com/watch?v=Dw2rR6RBGPY&t=230

sinossi: La parabola di quei ragazzi che animarono le lotte politiche extraparlamentari negli anni compresi tra il 1967 e il 1977 e che tra slanci e sogni, ma anche violenze e delitti, inseguirono l’idea della rivoluzione, tentando appunto l’ “Assalto al Cielo”

FEBO ELIOS – E’ ladro chi ruba e chi gli tiene il sacco

Regia di Massimo Testa
Fotografia e montaggio di Maurizio Venturiero
Produzione La mela di Odessa e EdonèFilms

 

L’irrefrenabile voglia di fare video sulla neve colpisce ancora….

Sinossi:

Video sulla nevicata a Mercogliano 26/02/2018

Respiro di Noia – corto-documentario

Il racconto delle difficoltà di un gruppo musicale nella propria città natale ma, allo stesso tempo la testardaggine nel continuare a portare avanti il proprio progetto in tempo di crisi sono racchiusi in questo corto-documentario. La band Guernica, da anni impegnata nella propria autoproduzione musicale, si racconta e racconta i limiti della propria città, Avellino.

Regia: Maurizio Venturiero
Ripresa e Mixaggio audio: Gaetano Sarno
Grafica Video: Gabriella De Crescenzo
Montaggio: Maurizio Venturiero

Guernica:
Tony D’Alessio: Voce e cori
Goffredo De Prisco: Chitarra e tastiera
Diego Iannaccone: Basso
Enzo Scorzeto: Batteria
Massimo Testa: Chitarra
Con la partecipazione speciale di Giuseppe Pavarese (attore e autore di Scatole e Il Dissacrario)
Un ringraziamento speciale per la disponibilità al Teatro 99 Posti