“PER FAVORE NON DITE NIENTE” – MARCO CIRIELLO A “VILLANI – BRACCIA RUBATE ALL’ALTRA CULTURA”

 

Marco Ciriello presenta a “Villani – Braccia rubate all’altra cultura” il suo ultimo romanzo: “Per favore non dite niente”. Dialogano con lui Nicola Argenziano e Fabio Mingarelli.

Sinossi: Un allenatore è un uomo solo, per il suo ruolo e per la sua condizione. Per quanto sia amato, è di passaggio sulla panchina della sua squadra, straniero in casa.
Anche un marito che abbia perso il grande amore della sua vita a causa di una malattia è un uomo solo. Per quanto tutti cerchino di consolarlo, nessuno può davvero riuscirci.
Eppure, nonostante le inevitabili solitudini, tutti credono di poter sapere cosa si prova in entrambe le posizioni. Si sprecano parole per l’allenatore, sui giornali e al bar, sugli errori fatti e quelli che si faranno. Si sprecano parole per il vedovo dettate dalle circostanze e dal sentire comune.
A volte, invece, si dovrebbe soltanto accettare la condizione di solitudine altrui, e con essa la propria, e non dire niente.

Si ringraziano l’Assessorato alla Cultura del Comune di Avellino e tutti i partner che rendono possibile lo svolgimento degli eventi: le associazioni Libera Avellino e Koinè Art Lab, la libreria L’angolo delle Storie, i media partner LaTv.eu e Radio Cometa Rossa, il ristorante Don Matteo di Atripalda.

Riprese e Montaggio Maurizio Venturiero
Grafica video Gabriella De Crescenzo
Produzione Video EdonèFilms Production

“FIABA D’AMORE” – ANTONIO MORESCO A “VILLANI – BRACCIA RUBATE ALL’ALTRA CULTURA” HUB

C’era una volta un vecchio pazzo che viveva su un marciapiede, circondato da una corolla di cartoni e di stracci, vegliato solo da un colombo ferito. Forse un tempo è stato un uomo importante, ma nessuno ne ha più memoria, nemmeno lui stesso. La sua vita procede immutabile, scandita dall’avvicendarsi del sole e della pioggia, dalla buona sorte di trovare in fondo a un cestino qualche succulento scarto della vita urbana. Finché succede una cosa incredibile. Una meravigliosa ragazza dal corpo morbido e profumato incrocia gli occhi assenti del vecchio, gli sorride, lo porta a casa con sé, lo lava, lo ama. La nuova vita felice dura un tempo breve. Un giorno il vecchio – come prima è stato inaspettatamente riconosciuto e salvato – viene abbandonato e, lontano dalla meravigliosa ragazza, s’incammina verso la città dei morti, mentre la neve ricopre tutto. Ma, a questo punto, succede un’altra cosa incredibile…

Chi ha detto che le fiabe sono solo per bambini? Antonio Moresco torna in libreria con “Fiaba d’amore”, straordinario pretesto per affrontare i sentimenti, i legami, la società, la morte. Ne parliamo con lui al fresco dei giardini di Villa Amendola e non perderemo l’occasione di farci raccontare altri pezzi della sua opera.
A moderare sarà lo scrittore Marco Ciriello.

Si ringraziano l’Assessorato alla Cultura del Comune di Avellino e tutti i partner che rendono possibile lo svolgimento degli eventi: le associazioni Libera Avellino e Koinè Art Lab, la libreria L’angolo delle Storie, i media partner LaTv.eu e Radio Cometa Rossa, il ristorante Don Matteo di Atripalda.

Riprese e Montaggio Maurizio Venturiero
Grafica video Gabriella De Crescenzo
Produzione Video EdonèFilms

HUB – ANTONIO REZZA E FLAVIA MASTRELLA IN “IO” @TEATRO NUOVO – SALERNO

HUB Network delle Culture Contemporanee

presenta IO

scritto e interpretato da Antonio Rezza
quadri scenici di Flavia Mastrella

Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo fatto a calcio. Io cresce inumando e disumano, inventando lavatrici e strumenti di quieto vivere.
Il radiologo spossato avvolge un neonato con l’affetto della madre, un individualista piega lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per lasciare tracce di seme sul tessuto del lavoro.
Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora, appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l’acqua che si fa doccia e dolce zampillare.
Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell’amaro nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l’idillio con il tessuto amato. Si gioca all’oca, parte il dado di sottecchio, Io si affida alla bellezza del profilo per passare sotto infissi angusti.
Ogni tanto un torneo, un uomo che cimenta in imprese impossibili ma rese rare dalla sua enfasi, un ufo giallo scrutante esseri e parole, un visionario vede vulva nelle orecchie altrui.
E Io, affacciato sul mondo terzo dove scopre che, tra piaghe e miseria, serpeggia l’appetito non supportato dalla tavola imbandita.
Infine la catastrofe: Io si ridimensiona…
Como poco innato tra clamori e vanto così l’idea dell’inventura porta la mente a vita duratura. Anche questo allestimento scenico si avvale dei quadri di scena o teli intesi come arte.

Riprese e Montaggio Maurizio Venturiero
Grafica video Gabriella De Crescenzo
Produzione Video EdonèFilms

HUB – DOC AVELLINO – ACT OF KILLING

Introduce alla visione il redatore di Scene Contemporanee Vincenzo De Divitiis

Nel 1965, con un colpo di stato, l’esercito ha deposto il governo indonesiano. In meno di un anno chiunque si sia opposto alla dittatura militare è stato accusato di comunismo e trucidato con l’appoggio della Gioventù di Pancasila. Gli appartenenti ai sindacati e alla minoranza etnica cinese, i contadini (già privati della propria terra) e gli intellettuali sono giustiziati dai paramilitari e da piccoli fuorilegge dediti al bagarinaggio di biglietti del cinema, presto elevati allo stato di carnefici autorizzati.
Quelli che ieri erano assassini, oggi sono uomini benestanti che hanno accettato di ricreare le scene delle loro torture ed esecuzioni per questa co-produzione tra Usa, Danimarca e Norvegia, adattandole ai generi cinematografici preferiti dal grande pubblico: western, musical e gangster movie.
Rinunciando alla voce fuori campo, a ragione sostituita da poche didascalie iniziali che introducono lo scenario storico, “The Act of Killing” ha come protagonisti Anwar Congo, carnefice nel 1965, e Herman Koto, gangster e leader dei paramilitari, disposti a raccontarsi in tutta la loro oscena sincerità.

Grafica Video Gabriella De Crescenzo
Riprese e montaggio Maurizio Venturiero
Uno Speciale ringraziamento va a Giovanni Bottiglieri per il supporto.

HUB DOC AVELLINO – GONZO: THE LIFE AND WORK OF DR. HUNTER S. THOMPSON

Tornano le proiezioni gratuite di Hub doc, che questa volta ci portano nel mondo di Hunter S. Thompson. Introdurrà la visione Giulio Laudadio, musicista e componente dei Gb Husband & The Ungrateful Sons.

Riprese e Montaggio Maurizio Venturiero
Grafica video Gabriella De Crescenzo
Produzione Video EdonèFilms

Grazie ad un ampio materiale d’archivio e alle numerose testimonianze attuali viene ricostruita la complessa, eclettica e “strana” personalità del giornalista e scrittore Hunter S. Thompson, meglio noto con lo pseudonimo di Gonzo, che ha segnato e mutato indelebilmente il modo di fare cronaca sociale e politica negli Stati Uniti dagli anni Sessanta in poi. Il regista, Alex Gibney, affronta in un documentario magistrale tutti gli aspetti di una persona che riuscì a diventare un personaggio fino a finire per essere divorato da se stesso.

Voce originale del film è Johnny Depp, protagonista del film ispirato ad un famoso libro di Thompson che attinge molto dalle esperienze personali dello scrittore: Paura e delirio a Las Vegas.

Ci vengono proposti tutti gli estremi comportamenti di “Gonzo” (che nello slang statunitense sta ad indicare l’unico che riesce a restare in piedi dopo una maratona di bevuta alcolica), a partire dallo sfrenato e sempre dichiarato consumo di ogni tipo di droga (senza che questo gli impedisse di candidarsi alla carica di sceriffo di Aspen dove risiedeva) fino all’invenzione di un tipo particolare di giornalismo che da lui prese il nome, il gonzo journalism: accurate cronache in cui i racconti personali di chi scrive si sommano e scavalcano la cronaca dei fatti. Avversario indefesso di uomini come Nixon ma anche assoluto sostenitore dell’uso personale delle armi (in casa ne aveva 22) era capace di appassionarsi nel sostenere un politico (prima McGovern e poi Carter di cui ci viene proposto un discorso tanto poco noto quanto tuttora attualissimo) così come di perdersi volutamente un incontro di pugilato (di cui doveva riferire) che sarebbe passato alla storia. Dalle molteplici testimonianze emerge il ritratto di una personalità provocatoria e contraddittoria capace però (per alcuni decenni) di individuare le distorsioni del sogno americano non smettendo però di puntare su un possibile ritorno alla purezza delle origini.

HUB – DOC AVELLINO – THE SQUARE

Introdurrà la visione Giulia D’Argenio, giovane dottoressa in Scienze Politiche e giornalista di Orticalab.

Candidato agli Oscar 2014, The Square – Inside the Revolution racconta degli eventi del 2011 passati alle cronache col nome di Primavera Araba. Il giovane Ahmed Hassan, l’attore angloegiziano Khalid Abdalla e l’aderente alla Fratellanza Musulmana Magdy Ashour sono i nostri occhi su Piazza Tahir del Cairo, sulle vicende del popolo egiziano, sull’uscita di scena del dittatore Mubarak, sui sogni, le delusioni e le speranze di un paese ad un passo dall’Italia.

Riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Grafica video di Gabriella De Crescenzo
Produzione Video EdonèFilms

HUB – DOC AVELLINO – PUSSY RIOT: A PUNK PRAYER

Introduce Adele Fenizia, project manager KONAID European Economic Interest Group

Marzo 2012. Tre attiviste del gruppo Pussy Riot vengono arrestate per aver preso parte ad un’incursione situazionista di pochi secondi nella Cattedrale moscovita di Cristo Salvatore. La preghiera punk di Nadia, Masha e Katia, “Madre di Dio diventa una femminista e liberaci da Putin”, fa infuriare all’unisono il potere politico e quello ecclesiastico. Il documentario di Maxim Pozdorovkin e Mike Lerner, presentato al Sundance, racconta la vicenda processuale delle tre donne, contestualizzandola dentro una storia – quella russa – di scarsissima tolleranza delle controculture.

Riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Grafica video di Gabriella De Crescenzo
Produzione Video EdonèFilms

HUB – DOC AVELLINO – THE PERVERT’S GUIDE TO IDEOLOGY

“The pervert’s guide to ideology” è il primo appuntamento di Hub d.o.c., un ciclo di proiezioni documentaristiche che toccano temi di scottante attualità e non rinunciano ad uno stile accattivante. La rassegna realizzata dall’associazione Hosting Unbelieveble Brains che, per farsi perdonare la lunga assenza dall’Irpinia, ha deciso di mantenere tutti gli appuntamenti rigorosamente gratuiti.
Hub d.o.c. è possibile grazie all’accordo, unico al Sud Italia, siglato tra Hub e la casa di distribuzione bolognese I Wonder Pictures, che opera spinta dalla volontà di promuovere il meglio della produzione internazionale di cinema documentario che un pubblico italiano richiede con sempre maggiore forza.

Riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Grafica video di Gabriella De Crescenzo
Produzione Video EdonèFilms

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