Notes Resurrectionem-Gerardo Dell’Affetto ft Scraped Unconscious

Genere: Videoclip/Horror

Idea di: Silvia Barbieri e Gerardo dell’Affetto
Riprese e montaggio: Maurizio Venturiero
Segretaria di edizione : Gabriella De Crescenzo
Attori:
Madre: Rosanna Meriano
Bimba: Martina Festa
Lumura: modestino barbieri / marco perullo
Guardiano: Marco Perullo
Maggiordomo: Luca Matarazzo
Pianista: Gerardo Dell’Affetto
Dea dei boschi: Rossella Gomes
Dea dell’acqua: Sara Aijou
Dea della Terra : Camilla Nigro
Stilista: Silvia Barbieri Fotografa: Gianna Bruno
Mua: Azzurra Liccardi
Hair dresser: Valery Koreba

Un particolare ringraziamento alla disponibilità che ci hanno dato i proprietari della Villa Sensale di Mercogliano (AV)

Ambientazione: un imprecisato 1800 post-moderno.
In una fredda mattinata, ad una nobile vedova, morì la figlia di un brutto male. Disperata, si chiuse nell’oscuro studio del marito, pianista e amante della musica. Mentre raccoglieva gli spartiti, che involontariamente aveva fatto cadere, trovò un misterioso libro su cui c’era scritto “Notes Resurrectionem”. Avrebbe fatto di tutto per rivedere il sorriso della sua povera bambina. Aveva bisogno di un pianista, così si affrettò a scrivergli una lettera. Non si accorse che dal libro cadde un foglio su cui c’era scritto che quelle note avrebbero portato in vita il caro defunto, morto da poco, ma, insieme ad esso, sarebbe tornata in vita la “Lumura”. Bestia della villa, frutto di esperimenti e maledizioni. All’imbrunire, il guardiano, dopo tanto tempo, aprì il cancello di quella fredda villa, facendo entrare un umile pianista del paese che fu accompagnato dal fiducioso maggiordomo nella tedra stanza. Guardò la bimba, si fece la croce e, poco dopo, cominciò a suonare. Le dolci note lo aggredirono, rendendolo vittima della maledizione, che lo costringeva a finire di suonare l’intero spartito. La bimba spalancò gli occhi e riprese a respirare. Insieme ad essa, nell’ombra dello studio, prese vita la Lumura. Maligna e inumana, uscì e aggredì la povera donna che, felice, abbracciava la figlia. Ancora cosciente, davanti ai suoi occhi, rivide morire, sbranata, la povera figlia che, urlando, attrasse il mostro. Il maggiordomo, spaventato, cercò di scacciarlo ma il mostro gli ferì un occhio. Le atroci urla del maggiordomo, morto dissanguato, spaventarono il guardiano che, una volta entrato nella stanza, dalla paura scappò , scivolando e sbattendo con la testa. La Lumura, alle spalle dell’umile pianista, aspettò il suono dell’ultima nota. Il pianista fece un profondo sospiro, ritornando in se. Ma anch’egli morì aggredito dal mostro. La maledizione aveva oscurato tutta la villa.

“È Dio che ha creato il mondo ma è il diavolo che lo fa vivere. Spetta a te sapere se il diavolo è in te”

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