Andrea Pinto – Sospiri e Immagini published by MOON RECORDS

Sospiri e immagini
Words and music by Andrea Pinto
Director: Maurizio Venturiero
Record label: Moon records
From the movie Freaks (1932) directed by Tod Browning.

Sospiri e immagini da favola
e lunghi silenzi da vivere
aspettano solo di nascere
avvolti da un cielo di nuvole…

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ANDREA PINTO – BLACK KISS published by MOON RECORDS

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Муз.: Andrea Pinto;
сл.: Andrea Pinto
Реж.: Maurizio Venturiero
(c) & (p) 2018 Moon Records

Black Kiss
Words and music by Andrea Pinto
EdonèFilms Associazione Cinematografica
Con Maria Lucia Pollio
Regia di Maurizio Venturiero
Grafica di Gabriella De Crescenzo

Zia Lidia Social Club- Maria per Roma

Ospite la regista, sceneggiatrice, attrice Karen Di Porto

SINOSSI DEL FILM:
La storia della giornata, dalle prime ore del mattino alla notte, di Maria, una donna confusa ma al contempo dinamica che insegue la sua carriera di attrice ma si perde nella frammentazione del quotidiano romano. Un quotidiano che ruota intorno a quella che sembra l’unica fonte di sostentamento della Città Eterna: il turismo. Vediamo Maria correre dalle prove in teatro ai check-in ai turisti e dai check-in ai provini in una frenesia che sfocerà in situazioni comiche ed estenuanti.
(FONTE COMING SOON)

Karen di Porto
Laureata in Giurisprudenza presso l’Università Sapienza di Roma, muove i primi passi nel mondo dello spettacolo formandosi con Francesca De Sapio e lavorando in teatro con la compagnia Mixò. Nel 2002 vince con “Shimessalinu” il premio Medusa per il miglior soggetto per commedia dal quale poi scrive la sceneggiatura per Palomar. Nel 2011 debutta dietro la macchina da presa con il cortometraggio “Nicolino” presentato al Museo Macro di Roma. Con il secondo corto, “Cesare”, ottiene numerosi premi (tra cui il Festival Arcipelago) ed è finalista ai Nastri d’argento. Nel 2016 presenta alla XI edizione della Festa del Cinema di Roma il suo primo lungometraggio “Maria per Roma”.

Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms
https://edonefilms.com/

LINK TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=QiDJxw_wQNQ

Castellarte non s’ha da fare” : Conferenza stampa sull’annullamento della XXV edizione

La sintesi della conferenza stampa in cui l’Associazione spiega i motivi che hanno impedito la XXV edizione. Gli interventi sono di Francesco Dello Russo, Maria Pia Di Nardo, Antonella Russoniello e Vinyl Gianpy Riprese e montaggio Maurizio Venturiero Potete trovare la conferenza stampa in versione integrale qui:

Castellarte: https://www.facebook.com/festivalcast…

Mercurio -L’informazione asettica: https://www.facebook.com/mercurioinfo…

Le immagini del festival sono tratti dai seguenti video:

Castellarte 2012: https://www.youtube.com/watch?v=yst6r…

Castellarte 2013 / La favola della torre dell’acqua di Giovanni Spiniello: https://www.youtube.com/watch?v=zZrRT…

Castrellarte 2014: https://www.youtube.com/watch?v=fXK8_…

Castellarte 2016: https://www.youtube.com/watch?v=w8HiU…

Castellarte 2017: https://www.youtube.com/watch?v=BxAxo…

Lights on (Street video Salerno)

Video realizzato da Simona Genovese, Gabriella De Crescenzo e Maurizio Venturiero.

Sinossi: Un viaggio notturno nella Salerno contemporanea tra architettura, street art e storia, in cui la luce è il fulcro essenziale.

Il singolo “L’idea” in promozione con la famosa etichetta “Moon records”.

Il singolo L’idea del cantautore Andrea Pinto è in  promozione con la famosa etichetta Moon records.

Il videoclip è stato realizzato da EdonèFilms.

Regia: Maurizio Venturiero
Fotografia e montaggio: Maurizio Venturiero
Grafica Video: Gabriella De Crescenzo

 

 

 

Zia Lidia Social Club – Tutti a casa

Ospite: Marco Guarella (storico del cinema)
Regia, riprese e montaggio di Maurizio Venturiero
Animazioni e Grafica Gabriella De Crescenzo
Produzione video EdonèFilms

A distanza di quasi sessant’anni dalla sua realizzazione, Tutti a casa mostra ancora il suo volto migliore, quello di un film incalzante, dal ritmo sostenuto e traghettato da una sceneggiatura di ferro. Sfruttando la struttura dell’Anabasi di Senofonte, Tutti a casa viaggia attraverso l’Italia con i suoi sbrindellati soldati, che vorrebbero solo raggiungere parenti e amici e dimenticare tutti gli orrori della guerra. Ma quest’ultima non la si può lasciare fuori dalla porta, non è permesso. Così i compagni del sottotenente Innocenzi trovano la morte – o la prigionia – proprio nel momento in cui raggiungono finamente la “casa”: Codegato (Nino Castelnuovo, nel 1960 sugli schermi italiani anche con Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, Il Gobbo di Carlo Lizzani, La garçonnière di Giuseppe De Santis e The Angel Wore Red di Nunnally Johnson) viene colpito alla schiena mentre cerca di difendere una ragazza ebrea, Fornaciari viene arrestato perché la moglie ha tenuto in casa uno statunitense, Ceccarelli infine muore tra le braccia di Innocenzi, a pochi metri da una casa che non rivedrà mai. A quel punto non resta che una scelta: quella della lotta. Anche perché Innocenzi/Sordi è stato il primo a salvarsi solo per aver abbandonato la casa e l’anziano padre nostalgico che vorrebbe vedere il figlio riunirsi con la teppaglia fascista. La fuga nella notte, nell’Italia della guerra, è l’unica via per la sopravvivenza, prima della definitiva presa di coscienza. Il tronfio e un po’ pauroso Innocenzi imbraccia la mitragliatrice, e con lui l’Italia entra nella Resistenza. L’unico modo, forse, per tornare davvero tutti a casa. Al di là della retorica degli italiani “brava gente”, Tutti a casa è un epico viaggio in un paese ferito, spaventato, vivo ma inconsapevole di poterlo davvero essere. Un paese di detriti, diviso e in guerra anche con se stesso. La risata, come spesso nel cinema italiano di quel periodo, non è mai davvero piena.